[COMUNICATO STAMPA] Siena potrebbe essere la prima città no-auto d’Italia ?

Helsinski ha annunciato di voler arrivare, nel 2025, ad avere una città senza auto private. La capitale e la città più grande della Finlandia, con 626.305 abitanti, vuole adottate tutte le strategie necessarie per far si che i suoi cittadini non abbiano bisogno, per spostarsi in città, del mezzo privato.
Sicuramente un obiettivo ambizioso, utopico per certi versi, ma verso il quale dovrebbero tendere tutti i governi e tutte le amministrazioni dei paesi avanzati.
Pensiamo a Siena, la nostra città. Una piccola cittadina di provincia con poco più di 54.000 abitanti ed una superficie di 118km quadrati: più o meno quanto un quartiere di Helsinski.
Mentre nella capitale finalndese si lavora per potenziare i mezzi pubblici, a Siena -ed in Toscana- vengono vertiginosamente aumentati i costi del servizio pubblico, disincentivandone l’uso: la sfida, come potete ben capire, è tutta politica. 
Come Partito Pirata di Siena avevamo già proposto, nel nostro comunicato sul TPU, che venisse fatto uno sforzo per tendere ad una gratuità del servizio, rendendo di fatto inutile o scomodo l’utilizzo del mezzo privato, almeno nel centro storico e sue propaggini: parcheggi scambiatori nelle periferie ed una capillare mobilità con mezzi pubblici avrebbero il vantaggio di limitare il traffico, aumentare la disponibilità di posti auto per i residenti ed abbassare il livello di inquinanti nell’atmosfera. 
In una intervista abbastanza recente di quando era ancora candidato [https://www.radiosienatv.it/de-mossi-dice-la-sua-sicurezza-mobilita/], il sindaco De Mossi concorda con noi sulla necessità di limitare la mobilità privata, incentivando e potenziando il trasporto pubblico urbano. Stessi principi indicati anche nel programma elettorale depositato presso il Comune [http://www.comune.siena.it/Media/Files/Programma-liste-collegate-al-candidato-Sindaco-De-Mossi] che, quindi, diventano impegni precisi verso i cittadini senesi e che ci impegniamo, fin da ora, a monitorare nella loro realizzazione.
Crediamo, infatti, che una città meno ingolfata di auto sia una città più vivibile, più sana, più bella. E che Siena, la più bella delle città, non possa più permettersi lo scempio delle auto parcheggiate ovunque.
Partito Pirata Siena
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Il Partito Pirata arriva a Siena

Il Partito Pirata arriva a Siena, per proporsi come gruppo di riferimento nella tutela dei diritti civili, in particolare in ambito digitale, nella difesa delle nuove forme di cittadinanza e nella libertà della Rete.
Siamo Pirati perché vogliamo che tutti abbiano eguale accesso alle risorse della società della conoscenza e possano partecipare alle decisioni che costruiscono le comunità, senza limitazioni o vincoli, nel rispetto dell’art. 21 della nostra Costituzione.
Siamo Pirati perché chiediamo libertà, uguaglianza e solidarietà per tutti gli esseri umani, contro ogni discriminazione.
Siamo Pirati perché poniamo al centro del nostro agire politico i diritti digitali e l’importanza di difendere la libertà della Rete dagli attacchi delle lobby politiche ed economiche.
In una società sempre più digitale, dove Internet sta sostituendo tutti i tradizionali mezzi di comunicazione e di intermediazione, la garanzia delle libertà individuali e dei diritti civili in Rete assume sempre più importanza fondamentale per una società che si vuole definire democratica.
Internet ormai è presente in tutti gli aspetti della nostra vita, dalle relazioni sociali alle transazioni economiche, dall’organizzazione del tempo libero alla gestione della burocrazia e dei rapporti con la Pubblica Amministrazione dello Stato. La cittadinanza digitale è quindi un obiettivo irrinunciabile che deve essere garantito ad ogni cittadino, così come la libertà della Rete e la riservatezza delle comunicazioni personali.
L’Italia soffre da anni di un pesante gap culturale, rispetto ad altre realtà europee, anche nel mondo digitale. Il digital divide,  ancora piuttosto diffuso soprattutto nelle zone rurali e culturalmente più arretrate, unito a costi di connessione alti e velocità da terzo mondo (siamo tra gli ultimi in Europa), non aiutano a superarlo. Le conseguenze di questa arretratezza, sia sociali che economiche, pesano come un macigno sul nostro presente e sul nostro futuro. 
Vogliamo quindi creare e promuovere i nuovi strumenti di democrazia liquida [https://www.partito-pirata.it/project/democrazia-liquida/ ], perché ci battiamo per una vera riforma del diritto d’autore e dei brevetti,  la libertà di circolazione della conoscenza, la riservatezza delle comunicazioni personali e la libertà di comunicazione.
Vogliamo lottiare per garantire a tutti i cittadini eguale accesso alla Rete e vogliamo che venga riconosciuto come diritto inalienabile l’accesso alle risorse nella società della conoscenza, possibile anche attraverso una nuova alfabetizzazione linguistica e informatica di massa che faciliti la mobilità planetaria di persone e non solo di capitali o di merci.
Siamo Pirati perché promuoviamo e sosteniamo l’hacking culturale come possibilità di decostruire ruoli, categorie e stereotipi funzionali alla produttività del Sistema per valorizzare le differenze e la biodiversità umana. Perché crediamo nell’importanza di facilitare il rapporto uomo-macchina, come integrazione transumana e sviluppo di nuove capacità e dimensioni di esistenza digitale, di difendere lo sfruttamento cognitivo/emotivo delle nuove forme di lavoro inconsapevole dei social networks, di stimolare il DIY -Do It Youself– come pratica per sperimentare forme di sostenibilità ambientale, autogestione comunitaria e monetaria.
Siamo Pirati perché vogliamo aggregare tutti i liberi cittadini che credono nella Rete come strumento di democrazia, uguaglianza e libertà, per  promuovere la dignità dell’essere umano ed il primato dei suoi diritti inviolabili.
Da Siena, antica culla di civiltà e democrazia durante la gloriosa era dei Comuni, può partire prepotente una spinta propulsiva su queste tematiche, ad iniziare dalla democrazia diretta e dall’uso di strumenti telematici per promuovere i quesiti referendari, come già previsto dalla normativa regionale e nazionale sulla partecipazione. Inizieremo da qui il percorso verso i prossimi appuntamenti elettorali, nei Comuni e nella Regione Toscana, oltre che in Europa.
Partito Pirata Siena

Ci siamo !

I pirati sono sbarcati a Siena !

I pirati nascono inizialmente nell’ambito delle lotte per i diritti digitali e per la difesa della libertà della rete, ben presto comprendono che questi diritti sono imprescindibili dal resto dei diritti civili e, soprattutto, che non ci sono diritti di sorta senza una maggiore giustizia sociale. I Pirati sono progressisti ma anche liberali, sono convinti che la ricchezza vada meglio condivisa e che la libertà come la conoscenza vada difesa ad ogni costo.

Come ottenere una maggiore giustizia sociale? Contrastando quelle che sono le tare endemiche di questo paese, provo ad elencare le principali, non necessariamente nell’ordine di gravità

1) Corruzione;
2) Evasione fiscale, elusione, inefficienza della macchina amministrativa;
3) Deriva culturale, cattiva qualità e scarso pluralismo dell’ informazione, degrado della qualità dell’istruzione;
4) Costante attacco alla privacy, moltiplicazione delle forme di controllo e tracciamento degli individui;
5) La totale mancanza di sostegni al reddito, allargamento della forbice tra ricchi e poveri, mercato del lavoro bloccato dalle rendite di posizione;

Il nostro movimento, ormai diffuso in tutto il mondo, fa della sussidiarietà un suo pilastro fondante.

Scopri il nostro Manifesto, Statuto e Regolamento sul sito web ufficiale https://www.partito-pirata.it/