[Comunicato Stampa] STOP ai tagli boschivi indiscriminati

Siena Pirata dice STOP ai tagli boschivi indiscriminati nel territorio senese e grossetano, soprattutto se all’interno di aree naturali protette.

Condividiamo e rilanciamo l’allarme del WWF toscano in merito agli scempi che vengono perpetrati nelle aree naturali del nostro territorio” -dichiara Michele Pinassi, del gruppo Siena Pirata- “e chiediamo che le istituzioni si attivino immediatamente per una verifica puntuale sull’esecuzione dei tagli boschivi, che hanno devastato aree di straordinaria bellezza come nella zona del Belagaio, in Val di Farma”.

Chiediamo uno stop immediato a tutte le autorizzazioni pendenti e alle operazioni di taglio in queste zone” -prosegue Pinassi- “considerando soprattutto che la Val di Farma è inserita nell’elenco delle ZSC – Zone Speciali di Conservazione-, territori di importanza europea istituite per la protezione di habitat e specie di particolare valore”.

A quale scopo vengono tagliate ampie porzioni boschive, anche di pregio particolare come in loc. Le Fate, lungo la Farma?“-domanda Pinassi- “Anche se, come si apprende dalle risposte delle istituzioni, la Regione afferma che si tratta di interventi di “miglioramento boschivo”, l’impatto ambientale è forte e a nostro avviso non giustificato né motivabile.

Come cittadini amanti della natura e del territorio” -conclude Pinassi-”rispettosi delle biodiversità e consapevoli della necessità di proteggere e tutelare il nostro ecosistema, chiediamo alle istituzioni maggiore attenzione e un presidio costante durante le operazioni di taglio autorizzate per la verifica della regolarità di esecuzione delle stesse

Siena Pirata

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[COMUNICATO STAMPA] Pinassi, candidato senese Europee 19: “Il mio primo atto sarà interrogazione sulla vicenda MPS”

“Per anni ho messo la faccia e l’impegno su alcune battaglie importanti per la nostra città” -inizia la dichiarazione di Michele Pinassi, candidato senese del Partito Pirata alle Elezioni Europee 2019- “dalla richiesta di un “libro bianco su MPS” alle mozioni sui rapporti tra la Fondazione MPS e la città. L’impegno su questi temi, testimoniato dagli atti ancora disponibili sul sito web http://www.siena5stelle.it, non può e non deve esaurirsi con l’ingloriosa “fine” del 5 stelle a Siena.”

“Voglio continuare a impegnarmi per rendere giustizia a tutti i cittadini che hanno perso i loro risparmi a causa di scelte strategiche inopportune, come l’esiziale acquisizione di Banca Antonveneta. Ma, soprattutto, credo sia necessario che i vari filoni giudiziari attualmente in corso siano adeguatamente supportati e sollecitati per impedire che la mannaia della prescrizione renda vano l’impegno di tutti coloro che, come l’Associazione Buongoverno e altre associazioni civiche, sostengono a danni questa causa di verità e di giustizia.”

“Come unico candidato senese al Parlamento Europeo, sento la necessità di impegnarmi anche per la mia città. Mi impegno quindi pubblicamente, sin da ora, che se sarò eletto al Parlamento Europeo, le vicende connesse alla Banca MPS, compresa la tragica scomparsa di David Rossi, saranno fin da subito nella mia agenda delle priorità, con il supporto di tutti coloro che vorranno aiutarmi in questo lavoro”.

COMUNICATO STAMPA – I nuovi poveri saranno coloro che non possono permettersi l’accesso alla conoscenza

I nuovi poveri saranno coloro che non possono permettersi l’accesso alla conoscenza -inizia la nota di Michele Pinassi, candidato del Partito Pirata alle Elezioni Europee 2019- “e il Partito Pirata ha proprio nella necessità di garantire il diritto alla conoscenza uno dei suoi pilastri. Dobbiamo migliorare la disponibilità pubblica di informazioni, conoscenze e cultura: prerequisito per lo sviluppo sociale, tecnologico ed economico della nostra società.”

Dobbiamo rimuovere gli ostacoli creati dai monopoli artificiali dell’informazione che, concepiti per motivare i creatori e gli inventori a produrre più opere, sono diventati gli unici beneficiari di un “monopolio della cultura”. In particolare è necessario lavorare per impedire la privatizzazione dei profitti delle opere finanziate con fondi pubblici o la perdita di opere orfane per la società: il nostro obiettivo è creare un ambiente in cui la motivazione a creare va di pari passo con la libertà di informazione e ciò richiede una profonda riforma del diritto d’autore e cambiamenti sistemici nel settore pubblico: al fine di promuovere la diffusione della cultura e della conoscenza che è alla base di tutta la creazione culturale, vogliamo limitare il periodo di monopolio commerciale dei diritti d’autore a una durata compresa tra i cinque e i venti anni. Dovrebbe essere consentita la condivisione gratuita di file non commerciali.”

“Public money, public code” è il nome di una importante iniziativa europea della FSF Europa per sollecitare il legislatore a rendere fruibili liberamente tutto il software sviluppato grazie all’uso di denaro pubblico. Noi vogliamo andare anche oltre, rendendo obbligatoria la pubblicizzazione di tutti i prodotti della conoscenza, come ricerca scientifica o statistica, prodotta grazie all’uso dei soldi pubblici. Riteniamo che debba essere anche stimolata e protetta la creazione di beni culturali liberi, come il Software Libero e materiale didattico libero e aperto.”

“Ricollegandosi alle recentissime battaglie contro la riforma del Copyright voluta dall’Unione Europea, riteniamo che la libertà d’informazione deve essere salvaguardata salvaguardando anche il diritto al collegamento: gli hyperlink sono un elemento fondamentale del World Wide Web e non devono mai costituire una violazione del diritto d’autore. Remixing, parodie, citazioni e campionamenti dovranno essere esenti dal diritto esclusivo di monopolio commerciale del copyright.”

Nel nostro ambizioso programma, puntiamo molto sul sistema educativo che deve fornire ai cittadini tutte le competenze di base per una vita indipendente nella società dell’informazione, compresa l’alfabetizzazione funzionale, la privacy della rete, l’alfabetizzazione legale e finanziaria di base e l’educazione ai media. Crediamo che solo attraverso l’educazione miglioreremo la resistenza della gente alla propaganda e alla manipolazione psicologica.”

Siena Pirata

COMUNICATO STAMPA – Pinassi (Partito Pirata): “Siamo contrari alla censura sul web”

La recentissima notizia della chiusura da parte di Facebook di 23 pagine che diffondevano fake news” – sostiene Michele Pinassi, candidato alle prossime Europee con il Partito Pirata – “dopo la segnalazione di Avaaz, portale di petizioni on-line, richiama ancora una volta la necessità di avere rappresentanti nelle istituzioni capaci di comprendere e affrontare un tema così delicato“.

Siamo contrari a ogni forma di censura, soprattutto se attuata in modo opaco” – prosegue Pinassi – “e nel nostro programma elettorale comune europeo CEEP19 dedichiamo un’ampia parte alla necessità di migliorare il sistema educativo, che deve fornire ai cittadini tutte le competenze di base per una vita indipendente nella società dell’informazione, compresa l’alfabetizzazione funzionale, la privacy della rete, l’alfabetizzazione finanziaria di base e l’educazione ai media. Attraverso questo insieme di misure migliorerà anche la resistenza della gente alla propaganda e alla manipolazione psicologica, compresa quella delle cosiddette fake news“.

L’importanza che la piattaforma Facebook ha oggi nella società attuale non può sollevarla dalla responsabilità anche morale di agire con modalità censorie nei confronti dei suoi utenti. Anche se è condivisibile la necessità di tutelare gli utenti dall’entrare in contatto con notizie fasulle o di hate speech che fomentano odio e con il deliberato intento di polarizzare un elettorato sempre più confuso e spaventato, riteniamo che tali atti debbano sempre essere attentamente calibrati“.

Sono pochissimi i casi per i quali riteniamo doveroso attuare con forza la cancellazione dei contenuti dal web (es. pedopornografia) e, come pirati, promuoviamo il diritto alla privacy, che include anche il diritto alla discrezione e il diritto all’anonimato. Sia chiaro che l’anonimato non solleva alcuna persona dalla responsabilità per le proprie azioni ma, se garantito, rende possibile attuare una maggiore libertà di espressione che riteniamo possa solo far bene alla società. La libertà della Rete non è un privilegio, è un diritto che dobbiamo tutelare e proteggere perché ne è uno dei suoi pilastri.

Siena Pirata

[COMUNICATO STAMPA] Territorio e agricoltura, fonti di vita e di benessere

Ho la fortuna di essere nato e di vivere in un territorio straordinariamente bello. La Provincia di Siena non è solamente l’unica ad avere ben quattro siti Unesco (Siena, San Gimigano, Pienza e la Val d’Orcia), ma è famosa in tutto il mondo per i suoi prodotti enogastronomici, dal Chianti al Brunello, ai formaggi, alle carni e ai salumi. Le nostre terre, bellissime, sono una risorsa da tutelare. Non solo per la bellezza dei paesaggi ma anche e soprattutto per le potenzialità agricole nel biologico, che alcuni lungimiranti agricoltori già stanno sfruttando. Nel programma europeo CEEP19 del Partito Pirata abbiamo messo l’agricoltura al primo punto” afferma  il candidato al Parlamenro europeo del Partito Pirata, Michele Pinassi “perché riteniamo necessario raggiungere una produzione alimentare sostenibile, sana e di qualità. Per tutti. Sosteniamo un ruolo forte della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, a condizione che si traggano insegnamenti dagli errori del passato nelle politiche agricole dell’Ue”.

“Il nostro territorio va tutelato, difeso e protetto da speculazioni e cementificazioni che lo stravolgono e deturpano irrimediabilmente.La terra è vita. Non possiamo trascurare il ruolo essenziale dell’agricoltura in una società evoluta, così come dobbiamo impegnarci a valorizzare e sostenere chi coltiva biologico e offre prodotti sani e di qualità a km 0. Le tecnologie possono aiutare a ottimizzare i raccolti e già ci sono, anche a Siena, esperienze degne di nota che hanno conseguito straordinari risultati. Inoltre, la politica “nessun brevetto sulla vita” deve essere rigorosamente realizzata e i dati finanziati con fondi pubblici, ad esempio, su clima, tempo, suolo e acqua devono essere facilmente accessibili a tutti”.

“Il solco è tracciato– conclude Pinassi – il futuro non può che andare verso una produzione alimentare adattata localmente e nelle mani di più soggetti indipendenti, che garantirà una migliore qualità della vita nelle campagne e anche in città”.

Indignati e offesi dalle affermazioni del Consigliere Comunale: che il Sindaco ne prenda le distanze!

Il post sul profilo FB del consigliere Forzoni, poi rimosso

Siamo profondamente indignati dall’apprendere che un Consigliere Comunale del Comune di Siena, in quota alla maggioranza, abbia esposto pubblicamente a mezzo Facebook le sue proprie convinzioni arrivando a esaltare sia l’RSI che la X Mas e definendo l’ANPI “vergogna italiana”.

Prendiamo con forza le distanze da tali affermazioni, che riteniamo profondamente offensive e lesive anche dell’immagine stessa della nostra città.

Ricordando che il Sindaco ha prestato giuramento di osservare lealmente la Costituzione Italiana davanti a tutti i cittadini e al Consiglio Comunale, chiediamo che -nel rispetto della stessa- si pronunci in merito il prima possibile.

Vogliamo augurarci in una presa di distanza da simili affermazioni e che valuti l’opportunità di ulteriori azioni a tutela del decoro e dell’immagine di Siena.

Siena Pirata

[COMUNICATO STAMPA] Banca MPS: non è cambiato un bel niente

La lettera indirizzata a Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio, da parte dell’Associazione Culturale Pietraserena [https://pietraserena.wordpress.com/2019/04/11/lettera-a-presidente-del-consiglio-giuseppe-conte/] è probabilmente la migliore testimonianza di un disagio sempre più evidente – se mai ce ne fosse ancora bisogno – sulle tante aspettative e speranze tradite per i risparmiatori di Banca MPS da parte del cosiddetto “Governo del Cambiamento” giallo-verde.

Crediamo che la vicenda MPS sia la “cartina al tornasole” che continua a colorarsi sempre dello stesso modo, governo dopo governo, anno dopo anno, aumento di capitale dopo aumento di capitale, assemblea dopo assemblea: incredibile, a nostro modesto parere, è stata la bocciatura dell’azione di responsabilità nei confronti degli ex-vertici, promossa da Bluebell.

La maggioranza azionaria, lo ricordiamo, è ancora in mano al MEF, con il 68,247%: il Ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi, poteva (e, secondo noi, doveva) sostenere e ottenere l’azione di responsabilità. Il tutto a pochi giorni dalla dichiarazione, di sfuggita a margine di un incontro, da parte dell’On. Luigi Di Maio che, proprio in merito alla richiesta dell’azione di responsabilità, dichiarava che “Discuteremo e vedremo la prossima settimana cosa fare nell’assemblea, per quello che penso io chi ha ridotto la banca in quelle condizioni deve pagare” [https://it.notizie.yahoo.com/mps-di-maio-governo-discuter-se-appoggiare-azione-153405442–finance.html].

Ancora una volta, tra l’assordante rumore dell’assenza di esponenti istituzionali del “nuovo” M5S all’Assemblea, chi ha ridotto la banca in queste condizioni continua a non pagare.

Siena Pirata