[COMUNICATO STAMPA] Lettera aperta al Ministro Fraccaro: serve lo SPID per le firme

Egregio Ministro Fraccaro,

in più occasioni ha dichiarato la volontà di voler arrivare ad implementare meccanismi per la democrazia diretta nel nostro Paese, eliminando gli ostacoli che i cittadini oggi incontrano per l’accesso ai propri diritti democratici.

Converrà con noi che, allo stato attuale, i principali istituti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione (Referendum abrogativi e leggi d’iniziativa popolare) nonché la stessa democrazia rappresentativa sono oggi di fatto fortemente limitati dalla burocrazia: la legge n. 53 del 21 marzo 1990 stabilisce vincoli precisi per la certificazione delle firme, possibile solo per certe categorie come notai, cancellieri di tribunale, consiglieri comunali, provinciali e regionali. Questa prescrizione rende molto difficile la raccolta delle firme per le associazioni apartitiche o per temi non graditi alle forze politiche. Non è un caso se, negli ultimi anni, gli unici referendum nazionali che abbiano superato il vaglio della Cassazione siano stati promossi dal Partito Democratico, dalla Lega e dalla CGIL, mentre i tentativi da parte di organizzazioni minori sono stati vanificati.

Riconosciamo che nelle ultime settimane sono stati fatti interessanti passi in avanti anche su questo tema: la platea dei soggetti che possono autenticare le firme si è allargata prima agli avvocati –col decreto Vinci– e poi ai cittadini promotori dei Referendum, con un emendamento approvato alla Camera.

Tuttavia, grazie agli strumenti tecnologici messi in atto proprio dal Governo attraverso l’Agenzia per l’Italia Digitale, abbiamo l’opportunità di mettere fine all’intera e farraginosa procedura burocratica: permettere la sottoscrizione attraverso SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

SPID è nato appositamente per poter verificare in modo sicuro e certificato l’identità del cittadino e già oggi consente operazioni importanti come l’invio della dichiarazione dei redditi o l’accesso al proprio profilo fiscale e sanitario. Proprio per le garanzie di sicurezza intrinseche che offre, riteniamo sia giunto il momento di aggiornare la normativa per estenderne l’utilizzo alla raccolta delle firme di sottoscrizione per le azioni politiche. Sarebbe, tra l’altro, anche una interessante opportunità per ampliarne l’uso ad una platea sempre più importante di cittadini.

Abbiamo scritto e reso pubblica una proposta di legge che mettiamo a disposizione non solo Sua e del Parlamento ma, potenzialmente, di tutti i cittadini che ritengano di poterla migliorare.

Fiduciosi che vorrà prenderla in esame e sottoporla al Parlamento, porgiamo distinti saluti,

Partito Pirata Italiano
www.partito-pirata.it

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