COMUNICATO STAMPA – Pinassi (Partito Pirata): “Siamo contrari alla censura sul web”

La recentissima notizia della chiusura da parte di Facebook di 23 pagine che diffondevano fake news” – sostiene Michele Pinassi, candidato alle prossime Europee con il Partito Pirata – “dopo la segnalazione di Avaaz, portale di petizioni on-line, richiama ancora una volta la necessità di avere rappresentanti nelle istituzioni capaci di comprendere e affrontare un tema così delicato“.

Siamo contrari a ogni forma di censura, soprattutto se attuata in modo opaco” – prosegue Pinassi – “e nel nostro programma elettorale comune europeo CEEP19 dedichiamo un’ampia parte alla necessità di migliorare il sistema educativo, che deve fornire ai cittadini tutte le competenze di base per una vita indipendente nella società dell’informazione, compresa l’alfabetizzazione funzionale, la privacy della rete, l’alfabetizzazione finanziaria di base e l’educazione ai media. Attraverso questo insieme di misure migliorerà anche la resistenza della gente alla propaganda e alla manipolazione psicologica, compresa quella delle cosiddette fake news“.

L’importanza che la piattaforma Facebook ha oggi nella società attuale non può sollevarla dalla responsabilità anche morale di agire con modalità censorie nei confronti dei suoi utenti. Anche se è condivisibile la necessità di tutelare gli utenti dall’entrare in contatto con notizie fasulle o di hate speech che fomentano odio e con il deliberato intento di polarizzare un elettorato sempre più confuso e spaventato, riteniamo che tali atti debbano sempre essere attentamente calibrati“.

Sono pochissimi i casi per i quali riteniamo doveroso attuare con forza la cancellazione dei contenuti dal web (es. pedopornografia) e, come pirati, promuoviamo il diritto alla privacy, che include anche il diritto alla discrezione e il diritto all’anonimato. Sia chiaro che l’anonimato non solleva alcuna persona dalla responsabilità per le proprie azioni ma, se garantito, rende possibile attuare una maggiore libertà di espressione che riteniamo possa solo far bene alla società. La libertà della Rete non è un privilegio, è un diritto che dobbiamo tutelare e proteggere perché ne è uno dei suoi pilastri.

Siena Pirata

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[COMUNICATO STAMPA] Territorio e agricoltura, fonti di vita e di benessere

Ho la fortuna di essere nato e di vivere in un territorio straordinariamente bello. La Provincia di Siena non è solamente l’unica ad avere ben quattro siti Unesco (Siena, San Gimigano, Pienza e la Val d’Orcia), ma è famosa in tutto il mondo per i suoi prodotti enogastronomici, dal Chianti al Brunello, ai formaggi, alle carni e ai salumi. Le nostre terre, bellissime, sono una risorsa da tutelare. Non solo per la bellezza dei paesaggi ma anche e soprattutto per le potenzialità agricole nel biologico, che alcuni lungimiranti agricoltori già stanno sfruttando. Nel programma europeo CEEP19 del Partito Pirata abbiamo messo l’agricoltura al primo punto” afferma  il candidato al Parlamenro europeo del Partito Pirata, Michele Pinassi “perché riteniamo necessario raggiungere una produzione alimentare sostenibile, sana e di qualità. Per tutti. Sosteniamo un ruolo forte della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, a condizione che si traggano insegnamenti dagli errori del passato nelle politiche agricole dell’Ue”.

“Il nostro territorio va tutelato, difeso e protetto da speculazioni e cementificazioni che lo stravolgono e deturpano irrimediabilmente.La terra è vita. Non possiamo trascurare il ruolo essenziale dell’agricoltura in una società evoluta, così come dobbiamo impegnarci a valorizzare e sostenere chi coltiva biologico e offre prodotti sani e di qualità a km 0. Le tecnologie possono aiutare a ottimizzare i raccolti e già ci sono, anche a Siena, esperienze degne di nota che hanno conseguito straordinari risultati. Inoltre, la politica “nessun brevetto sulla vita” deve essere rigorosamente realizzata e i dati finanziati con fondi pubblici, ad esempio, su clima, tempo, suolo e acqua devono essere facilmente accessibili a tutti”.

“Il solco è tracciato– conclude Pinassi – il futuro non può che andare verso una produzione alimentare adattata localmente e nelle mani di più soggetti indipendenti, che garantirà una migliore qualità della vita nelle campagne e anche in città”.

E per i risparmiatori di MPS?

Vedremo se le tante chiacchiere e promesse fatte dal M5S in merito ai risparmiatori truffati dalle banche italiane avranno successo.” -dichiara Michele Pinassi, candidato del Partito Pirata in Europa- “Fermo restando che riteniamo necessario non solo risarcire i risparmiatori ma anche perseguire con forza i responsabili di queste situazioni, chiediamo al Governo di chiarire le sue posizioni in merito alla Banca MPS, dove il Ministero dell’Economia e delle Finanze continua ad avere una quota azionaria maggioritaria (oltre il 68%). ”  

Abbiamo criticato” -continua Pinassi- “la decisione scaturita dall’ultima assemblea dei soci, dove è stato deciso a maggioranza di non procedere con l’azione di responsabilità nei confronti degli ex-vertici della Banca. Crediamo infatti che sia necessaria una azione forte per restituire alla Banca senese la credibilità che merita e, soprattutto, risarcire anche moralmente i tanti cittadini che hanno visto svanire i loro risparmi. Vorrei sottolineare quanto la trasparenza sia un valore essenziale per il Partito Pirata e che nel Programma Elettorale Comune Europeo (CEEP19)  ampie parti sono state dedicate alla necessità di potenziarla, soprattutto quando parliamo di attori pubblici come il MEF: sarebbe stato interessante capire i motivi della posizione assunta in merito agli ex-vertici di Banca MPS.”  

Ancora oggi attendiamo che le due forze politiche al governo, M5S e Lega, agiscano concretamente per fare chiarezza su quanto accaduto. Sottolineo, a tal proposito, il silenzio da parte del deputato eletto a Siena e che siete proprio in Commissione Finanze. Perché la vicenda MPS” -ricorda Pinassi- “è uno degli scandali bancari più importanti dell’ultimo secolo e non possiamo permettere che venga dimenticato per pura convenienza politica.” 

Siena Pirata
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Indignati e offesi dalle affermazioni del Consigliere Comunale: che il Sindaco ne prenda le distanze!

Il post sul profilo FB del consigliere Forzoni, poi rimosso

Siamo profondamente indignati dall’apprendere che un Consigliere Comunale del Comune di Siena, in quota alla maggioranza, abbia esposto pubblicamente a mezzo Facebook le sue proprie convinzioni arrivando a esaltare sia l’RSI che la X Mas e definendo l’ANPI “vergogna italiana”.

Prendiamo con forza le distanze da tali affermazioni, che riteniamo profondamente offensive e lesive anche dell’immagine stessa della nostra città.

Ricordando che il Sindaco ha prestato giuramento di osservare lealmente la Costituzione Italiana davanti a tutti i cittadini e al Consiglio Comunale, chiediamo che -nel rispetto della stessa- si pronunci in merito il prima possibile.

Vogliamo augurarci in una presa di distanza da simili affermazioni e che valuti l’opportunità di ulteriori azioni a tutela del decoro e dell’immagine di Siena.

Siena Pirata

[COMUNICATO STAMPA] Banca MPS: non è cambiato un bel niente

La lettera indirizzata a Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio, da parte dell’Associazione Culturale Pietraserena [https://pietraserena.wordpress.com/2019/04/11/lettera-a-presidente-del-consiglio-giuseppe-conte/] è probabilmente la migliore testimonianza di un disagio sempre più evidente – se mai ce ne fosse ancora bisogno – sulle tante aspettative e speranze tradite per i risparmiatori di Banca MPS da parte del cosiddetto “Governo del Cambiamento” giallo-verde.

Crediamo che la vicenda MPS sia la “cartina al tornasole” che continua a colorarsi sempre dello stesso modo, governo dopo governo, anno dopo anno, aumento di capitale dopo aumento di capitale, assemblea dopo assemblea: incredibile, a nostro modesto parere, è stata la bocciatura dell’azione di responsabilità nei confronti degli ex-vertici, promossa da Bluebell.

La maggioranza azionaria, lo ricordiamo, è ancora in mano al MEF, con il 68,247%: il Ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi, poteva (e, secondo noi, doveva) sostenere e ottenere l’azione di responsabilità. Il tutto a pochi giorni dalla dichiarazione, di sfuggita a margine di un incontro, da parte dell’On. Luigi Di Maio che, proprio in merito alla richiesta dell’azione di responsabilità, dichiarava che “Discuteremo e vedremo la prossima settimana cosa fare nell’assemblea, per quello che penso io chi ha ridotto la banca in quelle condizioni deve pagare” [https://it.notizie.yahoo.com/mps-di-maio-governo-discuter-se-appoggiare-azione-153405442–finance.html].

Ancora una volta, tra l’assordante rumore dell’assenza di esponenti istituzionali del “nuovo” M5S all’Assemblea, chi ha ridotto la banca in queste condizioni continua a non pagare.

Siena Pirata

COMUNICATO STAMPA – I Sindaci della Provincia hanno il dovere di proteggere le nostre terre

Esprimiamo ancora una volta la nostra preoccupazione sulla vicenda dei limiti degli inquinanti nei fanghi di depurazione, che non sembra vedere alcun ripensamento da parte del Governo giallo-verde: un innalzamento che permetterebbe lo spandimento nelle nostre campagne e la contaminazione dei terreni e delle falde acquifere da elementi pericolosi come la diossina o altri idrocarburi.

L’allarme, lo ricordiamo, è stato lanciato da associazioni come PeaceLink o SlowFood, oltre che dai produttori di prodotti biologici attraverso FederBio ed anche da parte di alcuni deputati della Repubblica, come il Senatore Saverio De Bonis, in merito a quanto contenuto nell’articolo 41 del DL 109/2018, il cosiddetto “decreto Genova”, che prevede la possibilità di sversare nei terreni agricoli i fanghi di depurazione contenenti idrocarburi del gruppo C10-C40, innalzando i limiti dai precedenti 50 mg/kg a 1000 mg/kg (con l’ulteriore paradosso che per i fanghi di depurazione in discarica vige un limite di 500 mg/kg) !

Una decisione che sembra dettata da alcune situazioni di emergenza in merito allo stoccaggio di tali fanghi ma che riteniamo non possa, in alcun caso, derogare al sacrosanto principio costituzionale di tutela della salute pubblica.

Ci opponiamo quindi con forza a tale decisione e vogliamo appellarci ai Sindaci ed alle forze politiche del Nostro territorio perché facciano sentire forte la loro voce sulla vicenda, anche attraverso l’approvazione di atti nei rispettivi consigli comunali per impedire lo sversamento di fanghi contenenti inquinanti nei terreni dei Nostri comuni.

Partito Pirata Siena

 

[COMUNICATO STAMPA] Lettera aperta al Ministro Fraccaro: serve lo SPID per le firme

Egregio Ministro Fraccaro,

in più occasioni ha dichiarato la volontà di voler arrivare ad implementare meccanismi per la democrazia diretta nel nostro Paese, eliminando gli ostacoli che i cittadini oggi incontrano per l’accesso ai propri diritti democratici.

Converrà con noi che, allo stato attuale, i principali istituti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione (Referendum abrogativi e leggi d’iniziativa popolare) nonché la stessa democrazia rappresentativa sono oggi di fatto fortemente limitati dalla burocrazia: la legge n. 53 del 21 marzo 1990 stabilisce vincoli precisi per la certificazione delle firme, possibile solo per certe categorie come notai, cancellieri di tribunale, consiglieri comunali, provinciali e regionali. Questa prescrizione rende molto difficile la raccolta delle firme per le associazioni apartitiche o per temi non graditi alle forze politiche. Non è un caso se, negli ultimi anni, gli unici referendum nazionali che abbiano superato il vaglio della Cassazione siano stati promossi dal Partito Democratico, dalla Lega e dalla CGIL, mentre i tentativi da parte di organizzazioni minori sono stati vanificati.

Riconosciamo che nelle ultime settimane sono stati fatti interessanti passi in avanti anche su questo tema: la platea dei soggetti che possono autenticare le firme si è allargata prima agli avvocati –col decreto Vinci– e poi ai cittadini promotori dei Referendum, con un emendamento approvato alla Camera.

Tuttavia, grazie agli strumenti tecnologici messi in atto proprio dal Governo attraverso l’Agenzia per l’Italia Digitale, abbiamo l’opportunità di mettere fine all’intera e farraginosa procedura burocratica: permettere la sottoscrizione attraverso SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

SPID è nato appositamente per poter verificare in modo sicuro e certificato l’identità del cittadino e già oggi consente operazioni importanti come l’invio della dichiarazione dei redditi o l’accesso al proprio profilo fiscale e sanitario. Proprio per le garanzie di sicurezza intrinseche che offre, riteniamo sia giunto il momento di aggiornare la normativa per estenderne l’utilizzo alla raccolta delle firme di sottoscrizione per le azioni politiche. Sarebbe, tra l’altro, anche una interessante opportunità per ampliarne l’uso ad una platea sempre più importante di cittadini.

Abbiamo scritto e reso pubblica una proposta di legge che mettiamo a disposizione non solo Sua e del Parlamento ma, potenzialmente, di tutti i cittadini che ritengano di poterla migliorare.

Fiduciosi che vorrà prenderla in esame e sottoporla al Parlamento, porgiamo distinti saluti,

Partito Pirata Italiano
www.partito-pirata.it